Luogo: Crevenna, Como, Italia
Architetto: Marco Castelletti
Anno di realizzazione: 2007
In una zona dal significativo profilo ambientale, in cui emergono
visuali panoramiche verso l’arco delle Prealpi lombarde, la residenza
unifamiliare progettata da Marco Castelletti nella località di Crevenna
(provincia di Como) si situa su un lieve dislivello del terreno che
diviene elemento costitutivo del progetto. La costruzione aderisce al
declivio e si organizza su due livelli che seguono la lieve differenza
altimetrica. La recinzione della proprietà è trasparente, in modo da
rendere visibile sia la conformazione del terreno sia la compattezza
dell’edificio che si dispone per linee orizzontali, in una rigorosa
geometria. L’ingresso agli spazi abitativi, sul prospetto nord, è
marcato dalla stretta linea di gradini in pietra che supera il
dislivello del terreno.
La residenza è composta da due volumi
contrapposti, a netti contorni e differenziati per funzione, trattamento
delle superfici di parete e tipo di copertura. Il volume, che accoglie
l’ingresso, le scale, i servizi igienici e gli impianti, è definito
dalla copertura piana e dal rivestimento delle facciate in pietra, ed ha
un forte impatto materico e cromatico.
A questo si contrappone il
retrostante volume principale con pareti intonacate bianche, di forma
allungata e dalla caratteristica sezione a timpano, in cui si allineano
gli spazi abitativi, sviluppati con un andamento longitudinale sull’asse
est-ovest. Il livello dell’ingresso costituisce il piano superiore
dell’edificio: la zona soggiorno è situata verso est, collegata con una
vetrata alla cucina, ed è separata dalla zona notte, che dispone di tre
stanze da letto, di cui due singole. Il fronte est si apre alla vista
del panorama. L’architettura lineare dell’edificio amplifica il valore
paesaggistico, inserendosi con attenzione: la zona giorno immette
direttamente su una loggia coperta, situata all’interno della sagoma
volumetrica, costruendo uno spazio fortemente caratterizzato dal
prolungamento del tetto a due falde che contraddistingue il corpo
principale dell’edificio. Il piano interrato ospita locali accessori,
dal garage al locale termico, e attesta sul fronte verso est un ampio
spazio pavimentato in legno e con pareti a specchio per l’insegnamento
della danza, sottostante alla loggia coperta: la vetrata a tutt’altezza
si correla al prato circostante, in modo coerente all’integrazione
paesaggistica che la residenza persegue. Al livello superiore, il
prospetto verso sud si apre in corrispondenza della zona cucina e delle
due stanze da letto singole: le ampie vetrate a tutt’altezza con
serramenti in alluminio immettono sulla piscina e sulla natura che
circonda la residenza.
La transizione dalle stanze alla piscina è in
parte ricavata all’interno della sagoma dell’edificio, formando un
elemento di protezione per le vetrate e nello stesso tempo uno spazio
che conduce alla loggia, unificato dalla medesima pavimentazione. Gli
ambienti interni hanno pavimentazioni in legno di noce che negli
ambienti di servizio si intersecano con una orditura in pietra.